
dal 21/4/2006 al 23/4/2006
Ente Organizzatore :
Città : Imola
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Associazione La Giostra Onlus - Compagnia Teatrale della Luna Crescente - Laboratorio Integrato La Kengah - Teatro Comunale di Imola - Assessorato alla Cultura del Comune di Imola
IL GIOCO DEI DESTINI INCROCIATI Atto unico ispirato a “Il castello dei destini incrociati” di Italo Calvino Da un laboratorio teatrale integrato tra persone in situazione di handicap e non.
musiche : Roberto Bartoli e Sabina Meyer costumi : Paolo Polpa Poli registrazioni : Samuele Ravaioli testo e regia : Marina Mazzolani e Corrado Gambi
voci e corpi di : Roberto Alfano, Stefano Betti, Serena Camaggi, Lisa Cenosi, Andrea Conti, Annalisa Contoli, Alberto Dal Prato, Gianmarco Falzoni, Stefano Farolfi, Corrado Gambi, Gloria Golinelli, Erica Ippolito, Marina Mazzolani, Piero Minghetti, Marcella Mirri, Giulia Noferini, Irene Pierluca, Raffaella Romiti, Nicola Romualdi, Aristide Rontini, Sabrina Santandrea, Simone Tampieri, Carmen Virzì
In questo spettacolo (quarta produzione di questa “compagnia”) la profondità dello studio dei contenuti (ricorrenti) e la fiducia nelle proprie capacità espressive, maturata nel corso degli anni nell’esperienza di teatro integrato (tra persone in situazione di handicap e non), occasione stabile di sperimentazione, fanno assumere al gruppo il coraggio (e quindi il rischio) di una decisa innovazione nell’allestimento. Così lo studio sull’immagine visiva approda a un taglio surreale, concentrandosi sui corpi degli attori e su pochi altri segni, mentre l’interpretazione divide nettamente il lavoro della voce da quello del movimento : tutto lo spettacolo si trasforma in una grande coreografia su una partitura costituita dalla musica (eseguita dal vivo da contrabbasso e voce) e dalle voci registrate degli attori. La scena allude ad altri spazi che non si vedono, i singoli personaggi alludono a tanti altri, le voci degli attori provengono da un altro luogo e tutto il gioco dell’allestimento allude all’idea stessa di gioco ; il tempo a cui il gioco dello spettacolo allude è quello aperto della Vita. I personaggi, come Trionfi dei Tarocchi Viscontei, carte di un misterioso solitario, oppure come marionette manovrate da un giocatore/burattinaio, o come pedine abbandonate su una scacchiera, si muovono su un campo di gioco. Le storie che si raccontano appaiono come emblemi delle infinite storie possibili e la trama che si determina dal loro intreccio allude al grande gioco dei destini incrociati, rappresentato dalla Storia. In questo destino comune nasce e risiede il senso della nostra vita. Nel gioco che, vivendo, dobbiamo comunque giocare (qualunque sia l’origine del Gioco) noi siamo sempre e comunque importanti, come è importante ogni carta, anche se di diverso valore. E il valore stesso delle carte dipende dal gioco. E in questo gioco degli incroci infiniti, in questo gioco dei giochi, non ci sono possibilità escluse. Niente è fuori dalla Storia, compreso la fine di ogni gioco, il mutare delle regole, il valore delle carte, dei pezzi, delle figure, delle pedine... delle persone. Italo Calvino scrisse “Il castello dei destini incrociati” e “La taverna dei destini incrociati”, testi ai quali ci siamo liberamente ispirati, a partire da due diversi tipi di tarocchi e ambientandoli in differenti periodi storici. Il nostro spettacolo ambienta le proprie storie in un tempo indefinito o sospeso. Personaggi in grado di attraversare il Tempo, si fermano un poco per farci visita, per lasciarci il fremito dell’avventura o della veggenza, facilmente alloggiabili in quel “motel” dove Calvino stesso avrebbe voluto ambientare il proprio terzo libro, se avesse trovato altre figure, altre carte e, soprattutto, la voglia di giocare ancora. Ma era tempo, di raccontare altre storie.
Il Laboratorio Teatrale Integrato La Kengah dell’Associazione La Giostra Onlus. Pluriennale esperienza di teatro integrato tra persone in situazione di handicap e non, condotta senza volontà o finalizzazioni terapeutiche, utilizzando la ricerca teatrale come opportunità di conoscere e sperimentare strumenti espressivi, facendosi attraversare dai mutamenti che il teatro stesso, per sua natura, specie quando si fa laboratorio, induce e favorisce. Si tratta, quindi, di un progetto prettamente culturale ed artistico, in cui si incontrano e interagiscono persone con diverse abilità, con la volontà di uscire, tramite la qualità della ricerca, pur coinvolgendo persone non selezionate in base a particolari attitudini in ambito teatrale, dall’emarginazione in cui queste esperienze generalmente vengono collocate. Realizzato inizialmente con finanziamenti della Regione Emilia-Romagna e poi del Comune di Imola, il progetto è nato nel 1999 da un’idea dell’Associazione La Giostra, che riunisce, ad Imola, famiglie con persone in situazione di handicap, in collaborazione con la Coop. Sociale “Giovani Rilegatori”. Con l’adesione al progetto dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Paolini - Cassiano”, che ha proposto questa opportunità ai propri studenti, l’integrazione con altre persone, esterne all’Associazione e al suo contesto relazionale, è diventata reale. Oggi a questa esperienza non partecipano solo studenti degli Istituti Superiori di Imola, ma anche studenti dell’Università di Bologna. Dal febbraio 2001 è stato avviato un percorso di ricerca teatrale caratterizzato da una proporzione pienamente rispettata tra i partecipanti del 50%, tra disabili e non, e dalla conduzione di Marina Mazzolani e Corrado Gambi, della Compagnia Teatrale della Luna Crescente. Attualmente fanno parte del gruppo 24 persone (studenti degli Istituti Medi Superiori, universitari, lavoratori). Spettacoli prodotti : “VORREI ESSERE UN ANGELO... per proteggere la luna dalla notte”, ; “B612 ... e mi piace la notte ascoltare le stelle...” da Antoine De Saint- Exupéry, con le musiche del musicista Aborigeno australiano Wayne Jowandi Barker (presentato oltre ad Imola, anche a Ferrara) ; “ISTORIA DE MARAVEGIE”, liberamente ispirato a “Il Milione” di Marco Polo, con le musiche di Roberto Bartoli, eseguite dal vivo e le immagini di Silvano Emiliani ; “IL GIOCO DEI DESTINI INCROCIATI”, liberamente ispirato a “Il castello dei destini incrociati” di Italo Calvino, con le musiche di Roberto Bartoli e Sabina Meyer, eseguite dal vivo. Collaboratore stabile del Laboratorio Integrato è il costumista e scenografo Paolo Polpa Poli. La collaborazione con il Teatro Comunale di Imola e l’Assessorato alla Cultura ha portato alla co-produzione degli ultimi spettacoli scaturiti dal Laboratorio Integrato e ad una loro presentazione all’interno del programma del Teatro Comunale, tra gli spettacoli fuori abbonamento. Dal Laboratorio sono nati altri progetti, finanziati dalla Comunità Europea e dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Imola, oltre che dal Comune di Imola, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e della Provincia di Bologna. Nel 2003 il Laboratorio Integrato ha partecipato al primo TIS Festival (Festival di Teatro d’Interazioni Sociali) organizzato dalla Regione Emilia-Romagna e, nello stesso anno ha promosso e organizzato ad Imola il Forum ”Il normo-dotato questo sconosciuto, ovvero le dis-abilità della normalità”, giornata di approfondimento su alcuni teatri delle diversità. L’esperienza di laboratorio integrato ha ospitato studenti universitari interessati, provenienti anche da altri Paesi della Comunità Europea, è già stata oggetto di studio da parte di laureandi di alcune Facoltà dell’Università di Bologna, ha ospitato (2005) alcuni incontri del percorso formativo per insegnanti di sostegno organizzato dall’Università di Bologna, ed è stata recentemente presentata dalla Comp. Teatr. della Luna Crescente al Twisfer Congress, convegno internazionale sul Teatro Sociale, svoltosi in Austria e Slovenia, finanziato dalla Comunità Europea ed organizzato dall’Università di Graz. Nel 2005 alcuni partecipanti al laboratorio hanno prestato le proprie voci ad un video informativo per le Scuole sulla Sindrome di Down dal titolo “COLLA : UN INCONTRO STRAORDINARIO”, realizzato in collaborazione tra C.E.P.S. (Centro Emiliano Problemi Sociali per la Trisonomia 21), La Palazzina, Ca’ Vaina, e distribuito in tutte le scuole dell’Emilia-Romagna.
Con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Bologna Si ringraziano : Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, Coop. Sociale “Giovani Rilegatori”, Assessorato alla Qualità Sociale
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